Oggi si va in Transilvania! No, non parleremo di Dracula.
500km a nord-ovest di Bucarest troviamo Săvârșin, centro di 3.000 abitanti formato dalla fusione delle comunità di Căprioara, Cuiaș, Hălăliș, Pârnești, Săvârșin, Temeșești, Toc, Troaș, Valea Mare.
Si tratta principalmente di case singole a piano terra, che costeggiano strade extraurbane. Detta così non sembra molto entusiasmante, eppure...
Fonti storiche attestano l'esistenza del villaggio dal 1479, essendo quindi uno dei più antichi insediamenti in Romania. In seguito di scavi archeologici è stato rinvenuto un insediamento daco-romano.
Oggi le cave di marmo e granito, insieme alle miniere di molibdenite (utilizzato come lubrificante negli usi industriali), rappresentano le principali attività economiche per gli abitanti.
Tutto intorno le Montagne Poiana Rusca, parte dei Carpazi Meridionali, offrono una natura quasi selvaggia. Per gli appassionati sono presenti anche diverse grotte da esplorare come la grotta Sinesia e la grotta di Dutu, considerata area protetta.
L'attrazione turistica più importante di Săvârșin è sicuramente il castello. Si dice che sia stato costruito tra il 1650-1680 dalla nobile famiglia Forray e attualmente tra le residenze della famiglia reale di Romania . Nel 1784 durante una rivolta contadina il palazzo fu incendiato. Insieme a buona parte dell'edificio è finito in cenere l'intero archivio di famiglia Forray, per cui molti dei dettagli della sua storia non potranno mai essere conosciuti.
Intorno al castello è presente un esteso parco dendrologico fondato nel 1514 contenente specie di alberi dichiarati monumenti naturali come: il cipresso stagno, l'acacia, il pino dell'Hymalaya, querce secolari, l'abete bianco e il nocciolo turco.
A Săvârșin desta inoltre particolare fascino la chiesa in legno dei Tre Santi Sacerdoti Sfinții Trei Ierarhi, costruita nel 1782 nel villaggio di Troaș.
Nelle case in cui vengono ricevuti, i Dubasi suonano e cantano, serviti dagli abitanti con brandy o vin brulè, panini, salsicce e denaro.
Non solo canti religiosi ma anche specifici o “secolari”. Quelli secolari sono per l'occupazione della famiglia per cui cantano: ad esempio ci sono i canti dedicati ai fabbri, ai muratori, ai cacciatori, ai soldati o alle vedove. Canti specifici vengono invece eseguiti per la singola situazione: se in casa c'è una ragazza da sposare cantano per la ragazza, oppure per bambini piccoli in presenza di neonati.
Oltre a conoscere un'infinità di canti tradizionali, la prerogativa per far parte della banda dei Dubasi è non essere sposato. Un ragazzo che si sposa infatti non ha più il diritto di partecipare.
Sei di Săvârșin, oppure ci sei stato? Raccontaci qualcosa di più!
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