Indossate
i vostri tuareg, si va nel deserto.
Araouane o
Arawan è un piccolo villaggio a oltre 1.000 km dalla capitale Bamako
nel Mali del nord. Questo villaggio in passato rappresentava un
importante scalo per chi percorreva le rotte del commercio
transahariano.
L'esploratore
francese Renè Cailliè transitò ad Araouane nel 1828 nel suo
viaggio attraverso il deserto del Sahara descrivendola come situata
in un luogo arido e senza traccia di vegetazione tanto che come unica
fonte di combustibile per il fuoco veniva utilizzato sterco di
cammello.
La fondazione
viene fatta risalire alla fine del XVI secolo per opera del santo e
protettore Sidi Ahmed Agadda, quando divenne sede di un piccolo
numero di studiosi islamici. Con i suoi 170 pozzi rappresentava
l'ultima fonte di acqua lungo il tragitto tra Timbuktu e le miniere
di sale di Taoudenni. Nel periodo di massimo splendore contava 3.000
abitanti. Oggi vivono in pianta stabile ad Araoune circa 300 persone,
di cui molti migranti impiegati nelle miniere di sale. I pozzi
rimasti sono solo otto.
Il deserto
intorno è completamente arido e la sabbia spinta dal continuo
soffiare del vento si accumula abbondante sulle abitazioni.
Impossibile l'agricoltura, i rifornimenti provengono dalle merci trasportate dalle carovane.
Nel villaggio
sono presenti tre moschee: la moschea Kunta, la moschea del venerdì
e la moschea di Sidi Ahmed Agadda.
Fonti e foto:
www.wp-fr.wikideck.com
www.sahara-overland.com
www.wdl.org
www.referenceworks.brillonline.com
www.naturalhistorymag.com
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